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Porto-Vecchio
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Le sentier du littoral de Tamaricciu

Situato a nord della riserva naturale delle Bocche di Bonifacio, Tamaricciu è un sito emblematico, grazie alla bellezza e alla diversità dei suoi ambienti naturali.

Punto di partenza : Dalla strada, prendere il sentiero a destra del basso muro di pietra e poi, all'altezza della
patte d'oie a, girare ancora a destra fino a raggiungere la spiaggia.
Tout au long de cet itinéraire, vous découvrirez les actions mises en oeuvre par le Conservatoire et les gestionnaires. Si ce maquis est ainsi préservé, c’est en grande partie grâce à l’entretien régulier des sentiers qui évite les divagations et le piétinement de cet espace très fréquenté. Parmi les plantes protégées de Tamaricciu, il y en a une qui a donné son nom au site : le tamaris d’Afrique, dont le feuillage particulièrement fin contraste avec les frondaisons des autres arbustes. Grâce à sa résistance aux embruns et à sa croissance rapide, il orne au printemps de ses jolies fleurs roses, les franges littorales et le pourtour de la petite zone humide de l’arrière-dune.

Camminare lungo la spiaggia in direzione di Punta di Colombara.
Questa spiaggia di sabbia fine lavata dalle onde e dal respiro degli sciroccu* sta perdendo gradualmente la sua consistenza. Per contrastare l'erosione, un giardiniere e la sua équipe stanno propagando specie stabilizzanti delle dune come l'oyat e l'armeria pungens, utilizzando semi raccolti e ripiantati sul posto.
per favorire una migliore guarigione.

Proseguire sotto la duna arroccata
La duna fossile, alta circa dodici metri, tende a crollare sotto l'assalto delle tempeste. Per contenere questa abrasione naturale sono state posate diverse file di ganivelle*.

Superare la rotonda per passare tra la punta e il caos roccioso.
Questa rotonda in pietra, danneggiata nel tempo dal mare, è stata recentemente ristrutturata. In compagnia dei pini a ombrello, la sua architettura contribuisce a rendere la
fascino del luogo. Non lontano da qui, nelle zone rocciose che costeggiano i cristalli di mare, si può osservare una pianta estremamente rara, anche se più abbondante nelle isole circostanti: la silene vellutata, una pianta endemica corso-sarda a cui è stato riconosciuto lo status di specie protetta.

Una volta viste le isole Cerbicale in lontananza, prendete il sentiero costeggiato dalla vegetazione e girate a sinistra alla spiaggia di Palombaggia.
L'isola di Folaca e le isole Cerbicale, una riserva naturale classificata come Zona di Protezione Speciale per le sue ricche popolazioni di uccelli - in particolare petrelli delle tempeste e cormorani crestati mediterranei - sono i custodi della memoria dei tempi passati. Isolate dall'innalzamento del livello del mare nel Quaternario, qui sono sopravvissuti rettili come la lucertola tiliguerta, che ha evoluto curiose forme microinsulari, e il fillodattilo europeo, un piccolo geco che di giorno si rifugia nel cuore delle rocce.

Passate tra la zona umida e la macchia per trovare il parcheggio.
Questa zona umida, circondata da canne e giunchi, si trova in una macchia di ginepro fenicio, leccio e sughero che, dopo il terribile incendio del 1991, si è ben rigenerata.

Informazioni utili

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Accesso libero.

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Tamaricciu
20137
Porto-Vecchio

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